MESSAGGIO ALLE FORZE DEL MALE (LO SBIRRO)

P38

3:51

rilasciato il 05/10/2020


lyrics

[Strofa 1: Astore] C'hanno detto siamo noi il terrore nelle strade Gatti di periferia dietro serrande sbarrate Oh no, ohh no meglio un mondo come noi Esco solo con il freddo e non ho mai buone intenzioni Ho un proiettile da cento per i lupi ed i padroni Lascio correre la fretta, ho pazienza nelle azioni E tutto sembra fotterti fin quando non implori Un altro po' di pace è tutto quello che vorrei La grana per i miei e dico grazie Perché non sono mica in mezzo a tutte quеlle facce Arrestano i compagni comе fossero assassini Che poi anche un assassino c'ha le sue buone ragioni Noi siamo sempre fatti perché siamo sempre tristi E chi lavora spende tutto in droga in pochi giorni [Strofa 2: Astore] Yo mi scusi presidente se so quello che voi fate Chiusi in casa di brutto voi vi divertite Scusi presidente se so quello che voi fate Chiusi in casa di brutto voi vi divertite Chiameranno in causa un soldato Che lo Stato ha ammaestrato per rubarci il blu Le strade tra divise stracciate Tra un silenzio e una strage non invecchiano più E i conti con la nostra coscienza Fatta di dipendenza senza una virtù Da quando non guardiamo più il sole Neanche le altre persone ormai si guardano più [Strofa 3: Astore] È la pula che mi inquieta, vuole tenermi a bada Mi credono impazzito come un babbo con la spada Lo sbirro perde tracce e quindi sulla folla spara E la giustizia è rara come un idiota che impara Uomo dammi retta Ogni sequestro fatto è un altro tiro che s'affetta La morte giù in diretta Facciamo una scommessa Sempre la stessa mazza che ci pesta La gente non protesta Capito Sua Altezza? [Ritornello: Astore] Lo sbirro mi spaventa perché non si lamenta Perché segue lo Stato ma non segue la sua testa Perché poi non protesta, perché poi non l'abbassa È la guardia del corpo del padrone della massa Lo sbirro mi spaventa perché non si lamenta Perché segue lo Stato ma non segue la sua testa Perché poi non protesta, perché poi non l'abbassa È la guardia del corpo del padrone della massa [Strofa 4: Astore] Rotti come i rami su cui alla fine si attendono Coi bastoni di ferro nella folla si concentrano Ti prego almeno scrosta sto piattume Sguardi fatti d'odio e labbra col catrame Riposàti in pace tra i silenzi delle case Macchine costose, figli in overdose La spose son protette dalle lame di un randagio Perché stan con la divisa e la divisa sta a suo agio Dai, non vedi che ti pestano, poi stanno giù in silenzio E se la ridono di noi, controllo via wi-fi Dal buio piglio il volo e se ci sei ripigliati Ripigliati


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